Come installare applicazioni su Linux per distro basate su Debian e Arch
Sei arrivato da Windows e ti chiedi come si installano i programmi su Linux. La risposta dipende dalla famiglia di distro che usi: le distro basate su Debian (come Linux Mint e Ubuntu) usano un sistema di pacchetti diverso da quelle basate su Arch (come CachyOS e Manjaro). Non è complicato, ma cambia qualche comando.
Questa guida copre tutti i metodi disponibili: gestore grafico, terminale, Flatpak, AUR, AppImage e file .deb. Per ognuno ti dico quando usarlo, i comandi giusti per la tua famiglia di distro, e quando evitarlo.
Il gestore grafico: il metodo più semplice
Qualsiasi distro tu usi, c’è un gestore grafico delle applicazioni: l’equivalente dell’App Store del telefono. Cerchi il programma per nome, clicchi Installa, e fa tutto da solo.

Distro basate su Debian:
- Linux Mint: si chiama Software Manager o Gestore Applicazioni, lo trovi nel menu. Mostra sia i pacchetti del repository ufficiale che le versioni Flatpak. Per l’uso quotidiano è tutto quello che ti serve.
👉 Leggi qua: Linux Mint - Ubuntu: si chiama App Center (Ubuntu 23.10+) o Ubuntu Software nelle versioni precedenti. Su Ubuntu molte app compaiono in formato Snap per impostazione predefinita, a differenza di Mint che lo ha disattivato.
👉 Leggi qua: Ubuntu
Distro basate su Arch:
- CachyOS: fino a marzo 2026 usava Octopi, dall’aprile 2026 il gestore grafico predefinito è Shelly, che gestisce pacman, AUR, Flatpak e AppImage in un’unica interfaccia.
👉 Leggi qua: CachyOS - Manjaro: usa Pamac, simile a Shelly, con accesso a pacman, AUR e Flatpak.
👉 Leggi qua: Manjaro

Per chi inizia con Linux, il gestore grafico è sempre il punto di partenza: meno errori, più sicurezza, aggiornamenti automatici.
Il terminale: apt per Debian, pacman per Arch
Se conosci già il nome esatto del programma, il terminale è più veloce del gestore grafico. Il comando cambia a seconda della famiglia di distro che usi.
Distro basate su Debian (Mint, Ubuntu): apt
sudo apt update
sudo apt install nomeprogramma
Esempio concreto:
sudo apt install vlc
sudo apt update aggiorna la lista dei pacchetti disponibili. sudo apt install installa il programma. La password che ti chiede è quella del tuo utente, non la vedi mentre la scrivi, è normale.
Per rimuovere un programma:
sudo apt remove nomeprogramma
Per rimuovere anche i file di configurazione residui:
sudo apt purge nomeprogramma
Distro basate su Arch (CachyOS, Manjaro): pacman
Su Arch e derivate il gestore pacchetti è pacman, non apt. I comandi sono diversi ma la logica è la stessa:
sudo pacman -S nomeprogramma
Esempio:
sudo pacman -S vlc
Per aggiornare la lista dei pacchetti e il sistema in un solo comando:
sudo pacman -Syu
Per rimuovere un programma:
sudo pacman -R nomeprogramma
Pacman è notevolmente più veloce di apt, e il database dei pacchetti disponibili tra repository ufficiali Arch e AUR è enorme: quasi qualsiasi software esiste già come pacchetto, senza bisogno di cercare soluzioni alternative.
Flatpak: app aggiornate in sandbox
Flatpak è un sistema per distribuire applicazioni su tutte le distro Linux in modo isolato dal sistema (sandbox). Utile quando vuoi una versione più recente di un programma rispetto a quella nei repository ufficiali, o quando un programma non è disponibile nella tua distro.
Distro basate su Debian
Linux Mint: Flatpak è integrato e supportato ufficialmente. Il Software Manager mostra già le versioni Flatpak accanto ai pacchetti normali. Da terminale:
flatpak install flathub nomeapp
Se Flatpak non è installato:
sudo apt install flatpak
sudo flatpak remote-add --if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo
Ubuntu: Flatpak non è preinstallato (Ubuntu preferisce Snap), ma si aggiunge con gli stessi comandi di Mint.
👉 Leggi qua: Snap su Ubuntu: cos’è, perché rimuoverlo e come farlo
Distro basate su Arch
Su CachyOS e Manjaro, Shelly e Pamac gestiscono Flatpak direttamente dall’interfaccia grafica. Da terminale:
sudo pacman -S flatpak
flatpak remote-add --if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo
Quando ha senso usare Flatpak
- Vuoi una versione più aggiornata di un programma (es. GIMP, Inkscape, Kdenlive)
- Il programma non è nei repository ufficiali della tua distro
- Vuoi isolare l’app dal resto del sistema per sicurezza
Flatpak occupa più spazio su disco (ogni app porta le sue dipendenze) e si avvia leggermente più lentamente. Per app di uso quotidiano come VLC, Firefox o LibreOffice, il pacchetto nativo è sempre preferibile.
AUR: il superpotere delle distro Arch
Questa sezione è solo per le distro basate su Arch. L’AUR (Arch User Repository) è un archivio di pacchetti creati e mantenuti dalla community, non dai maintainer ufficiali. Contiene decine di migliaia di programmi che non trovi nei repository ufficiali: software proprietario, strumenti di nicchia, versioni beta, applicazioni commerciali.
Su CachyOS puoi installare pacchetti AUR direttamente da Shelly oppure da terminale con yay, l’helper AUR preinstallato:
yay -S nomepacchetto-aur
La sintassi di yay è identica a pacman. Puoi usare yay anche per i pacchetti normali: cerca prima nei repository ufficiali, poi nell’AUR automaticamente.
Su Manjaro, l’helper AUR predefinito è pamac o yay a seconda della configurazione.
Attenzione: i pacchetti AUR sono mantenuti dalla community. Prima di installare un pacchetto AUR poco conosciuto, vale la pena leggere i commenti sulla pagina AUR del pacchetto (aur.archlinux.org) per verificare che sia affidabile e aggiornato.
Le distro basate su Debian non hanno accesso all’AUR. Se cerchi un programma non disponibile su Mint o Ubuntu, prova Flatpak o il file .deb dal sito ufficiale.
AppImage: l’app che gira senza installarsi
Le AppImage sono file eseguibili che contengono l’intera applicazione, dipendenze incluse. Non si installano nel sistema: le scarichi, le rendi eseguibili, e le avvii. Funziona su qualsiasi distro, Debian o Arch.
Come avviare un’AppImage:
Su Mint (Nemo): tasto destro sul file → Proprietà → Permessi → spunta “Consenti l’esecuzione del file come programma” → doppio clic per avviare
Su Ubuntu (Nautilus): tasto destro → Proprietà → tab Eseguibile → attiva l’interruttore
Su CachyOS/Manjaro (Dolphin): tasto destro → Proprietà → tab Permessi → spunta “È eseguibile”
In alternativa, da terminale su qualsiasi distro:
chmod +x nomefile.AppImage
./nomefile.AppImage
Quando usare AppImage:
- Vuoi provare un programma senza installarlo
- Hai bisogno di una versione specifica di un’app
- L’app non è disponibile in nessun altro formato per la tua distro
Le AppImage non si aggiornano automaticamente e non sono verificate come i pacchetti dei repository ufficiali. Scaricale sempre dal sito ufficiale del programma.
Se tieni le tue AppImage su una chiavetta USB da portare tra più PC, Ventoy è lo strumento giusto: ci copi dentro tutto quello che vuoi e scegli cosa avviare al boot. → Guida completa a Ventoy su Linux
File .deb: solo per distro basate su Debian
Alcuni programmi distribuiscono pacchetti .deb sul loro sito ufficiale (es. Brave Browser, Zoom, VS Code). Funzionano su Mint e Ubuntu, non sulle distro basate su Arch che usano un formato di pacchetti diverso.
Metodo più semplice: doppio clic Su Mint e Ubuntu, fare doppio clic su un file .deb apre il gestore pacchetti grafico che si occupa di installarlo.
Da terminale con dpkg:
sudo dpkg -i nomefile.deb
sudo apt install -f
Il secondo comando risolve eventuali dipendenze mancanti.
Su CachyOS, Manjaro e distro Arch non esiste il formato .deb. Se un programma è disponibile solo in .deb, cerca se esiste un pacchetto AUR equivalente (quasi sempre c’è) oppure usa la versione Flatpak.
👉 Leggi qui: Un esempio concreto? Installare OnlyOffice via AUR, comandi e screenshot di Shelly incluso

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Snap: solo Ubuntu, evitare su Mint
Snap è il sistema di pacchetti di Canonical, l’azienda dietro Ubuntu. Su Ubuntu è attivo di default e alcune app ufficiali come Chromium sono distribuite in formato Snap.
Su Linux Mint, Snap è bloccato per scelta del team di Mint: ritengono che il modello centralizzato di Canonical riduca il controllo dell’utente. Puoi riattivarlo, ma non è consigliato.
Su Ubuntu Snap funziona normalmente. Non è necessario evitarlo, ma per la maggior parte dei programmi i pacchetti apt nativi o Flatpak restano preferibili: Snap si avvia più lentamente e gli aggiornamenti avvengono in automatico.
Su distro basate su Arch (CachyOS, Manjaro) Snap non è supportato. Usa pacman, AUR o Flatpak.
Quale metodo scegliere: tabella di confronto
| Metodo | Debian (Mint, Ubuntu) | Arch (CachyOS, Manjaro) | Quando usarlo |
|---|---|---|---|
| Gestore grafico | Software Manager / App Center | Shelly / Pamac | Sempre, come primo tentativo |
| Terminale | apt | pacman / yay | Quando conosci il nome esatto del pacchetto |
| Flatpak | ✅ (nativo su Mint) | ✅ | App più aggiornate, non nei repository |
| AUR | ❌ | ✅ | Software non disponibile altrove, solo Arch |
| AppImage | ✅ | ✅ | Test, versioni specifiche, app portatili |
| .deb | ✅ | ❌ | Software da siti ufficiali senza repository |
| Snap | ❌ Mint / ✅ Ubuntu | ❌ | Solo se non ci sono alternative su Ubuntu |
Riepilogo
Il gestore grafico della tua distro o i comandi apt/pacman coprono il 95% dei casi. Flatpak entra in gioco quando vuoi una versione più aggiornata o un’app non disponibile nei repository. L’AUR è il valore aggiunto delle distro Arch: un archivio enorme che copre quasi qualsiasi software esistente, e non ha equivalenti nel mondo Debian.
Le AppImage vanno bene per test rapidi ma non per l’uso quotidiano. I file .deb sono utili solo per software specifico su distro Debian. Snap evitalo su Mint, usalo con criterio su Ubuntu, ignoralo su Arch.
👉 Leggi qua: I migliori programmi gratis per Linux
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