Suite per ufficio su Linux: LibreOffice, OnlyOffice e le alternative online
Sei passato a Linux e il primo file che ti manda un collega o un cliente ti fa venire un brivido freddo. Niente panico: non serve Windows in dual boot, non serve un abbonamento Microsoft, e non serve girare altri dieci siti per capire cosa installare. Sotto trovi cosa installare, cosa evitare, e perché.
Vieni da Word, Excel, Outlook? Ecco cosa usi adesso
| Vieni da | Su Linux usi |
|---|---|
| Word | LibreOffice Writer / OnlyOffice Documents |
| Excel | LibreOffice Calc / OnlyOffice Spreadsheets |
| PowerPoint | LibreOffice Impress / OnlyOffice Presentations |
| Pages / Numbers / Keynote (Mac) | Writer / Calc / Impress, esportando prima in DOCX/XLSX/PPTX da Mac |
| Google Docs / Sheets / Slides | OnlyOffice (locale) / CryptPad (cloud con privacy reale) / Ksuite (cloud svizzero con privacy) |
Chi viene da Mac non deve fare drammi: il passaggio è identico a quello da Windows, cambia solo il formato di partenza. Esporta da Pages in DOCX prima di spostarti, e da lì in poi la tabella sopra vale uguale per tutti.
I formati: la prima cosa da capire
Microsoft usa DOCX, XLSX, PPTX. Linux nasce con ODT, ODS, ODP: OpenDocument, standard ISO dal 2006, gestito da un consorzio indipendente (OASIS) e non da un’azienda privata. La UE lo ha raccomandato come standard comune per l’interoperabilità, e la Germania ha fissato il 2027 per migrare tutta la PA a ODF e LibreOffice. Oggi comunque tutto apre entrambi i formati senza problemi. Regola pratica: scambi file con chi usa Windows? Salva in formato Microsoft. Documenti tuoi? Usa ODF.
LibreOffice o OnlyOffice?
Uso entrambi. Non è indecisione, fanno due lavori diversi.
OnlyOffice lo apro quando arriva un file da un cliente o un collega su Windows. Lavora nativamente nel formato di Word (OOXML), quindi non c’è nessuna conversione di mezzo: ecco perché i DOCX con tabelle e grafici complessi restano identici all’originale.

LibreOffice è quello che resta sempre installato e che non mi ha mai fatto problemi in dieci anni: è interamente locale, zero account, zero servizio esterno che può cambiare o sparire da un giorno all’altro. Apre qualsiasi formato vecchio in circolazione, ha Base se ti serve un database semplice, e le macro funzionano (VBA pesante lascialo a Windows).
Se devi scegliere uno solo: vieni da Windows e ricevi file Office ogni giorno? OnlyOffice. Lavori da solo, offline, con documenti tuoi? LibreOffice. Io non scelgo, li installo entrambi e ci metto due minuti.
Una domanda viene naturale: se OnlyOffice è più comodo sui file Office, perché è LibreOffice quello preinstallato su quasi tutte le distro? Perché le distro scelgono in base alla libertà del software, non alla compatibilità: LibreOffice è interamente open source, OnlyOffice ha pezzi closed-source legati al cloud. Criteri diversi, non un voto sulla qualità
Quattro cose da configurare subito in LibreOffice

- Salvataggio default in DOCX/XLSX: Strumenti > Opzioni > Carica/Salva > Generale. Altrimenti ogni file ti tocca “Salva come” a mano.
- Font compatibili: installa Carlito (sostituisce Calibri), Caladea (sostituisce Cambria), Liberation (sostituisce Arial/Times). Senza questi, un documento “perfetto” si sposta non appena lo apre chi ha Word vero.
- Sappi cosa non funzionerà: macro VBA complesse, Power Query. Non è un bug, è un limite vero.
- NotebookBar: se l’interfaccia classica ti disorienta, Visualizza > Interfaccia utente > A schede dà qualcosa più simile al ribbon di Office.
WPS Office su Linux: vale la pena?
C’è un’altra suite che spunta spesso nelle ricerche di chi viene da Windows: WPS Office, sviluppata dall’azienda cinC’è un’altra suite che spunta spesso nelle ricerche di chi viene da Windows: WPS Office, sviluppata dall’azienda cinese Kingsoft. Non è nella tabella sopra perché non sostituisce un singolo programma, sostituisce l’intera suite con un’interfaccia identica a quella di Office.
Prima di installarlo, sappi due cose: non apre ODT/ODS/ODP, i formati nativi di Linux, quindi se ti ci affidi ti chiudi fuori dall’ecosistema open source su cui sei appena arrivato. E non è open source, nonostante sia gratis: è freeware proprietario cinese, e le funzioni avanzate (backup cloud) sono spesso a pagamento.
Risposta diretta: no, non ne vale la pena, a meno che tu non sopporti vedere un’interfaccia diversa da Office per nessun motivo. Tutti gli altri, OnlyOffice fa lo stesso lavoro meglio e senza compromessi.
(Esiste anche Calligra Suite, la suite di KDE basata su ODF: open source vera, ma compatibilità con i file Microsoft più debole di LibreOffice e OnlyOffice. La cito per completezza, non la consiglio come prima scelta.)
Alternative a Google Docs: cosa usare se vuoi più privacy
Google Docs è comodo, gratis, e lo conosce chiunque. Ma i dati restano su server americani, soggetti al Cloud Act, e Google analizza i contenuti per i suoi modelli. Se scrivi la lista della spesa, chi se ne importa. Se scrivi contratti o dati sensibili, è il momento di guardare altrove.

CryptPad (gratis, con piani a pagamento per più spazio): crittografia end-to-end vera, nemmeno chi gestisce il server vede i tuoi documenti. L’account base è gratuito e basta per uso personale, zero installazione, funziona dal browser.
Nextcloud Office / Collabora Online (software gratis, ma il server lo paghi tu): il software è open source e gratuito, ma devi avere un tuo spazio dove farlo girare, quindi il costo reale è quello dell’hosting o di un NAS che hai già. Il controllo sui dati però è totale, ed è tuo.
Infomaniak kDrive con OnlyOffice integrato (gratis nei limiti, poi a pagamento): il piano gratuito dà 15 GB e l’editing online è incluso. Se superi quello spazio, si passa a un piano a pagamento (circa 5€/mese per 2 TB). Svizzero, GDPR, pensato per chi vuole un ecosistema cloud europeo già pronto senza gestirsi un server.
Verdetto: documenti privati o sensibili, CryptPad, basta il browser. Vuoi un cloud europeo pronto e non ti pesa una spesa mensile contenuta, Infomaniak. Hai già un server o un NAS e non vuoi pagare nessuno, Nextcloud/Collabora. Google Docs resta ok solo per roba che non ti costerebbe nulla se finisse nelle mani sbagliate.
👉 Leggi qui: kDrive di Infomaniak: come funziona su Linux
👉 Leggi qui: kSuite di Infomaniak: la suite cloud svizzera
👉 Leggi qui: Degooglizzazione su Linux: alternative pratiche a Big Tech


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Installazione: Mint/derivate e Arch/CachyOS, due binari diversi
Molte guide si fermano a Ubuntu. Ma se sei su CachyOS, Manjaro o un’altra derivata Arch, i comandi cambiano.
👉 Leggi qui: Come installare applicazioni su Linux su Debian e Arch
| Software | Debian / Ubuntu / Mint | Arch / CachyOS / Manjaro |
|---|---|---|
| LibreOffice | preinstallato, o sudo apt install libreoffice | sudo pacman -S libreoffice-fresh |
| OnlyOffice | Flatpak o Snap | yay -S onlyoffice-bin (AUR) |
| WPS Office | Flatpak (consigliato) | AUR wps-office |
Nota per chi è su CachyOS: dall’aggiornamento di aprile 2026 il gestore grafico di pacchetti predefinito non è più Octopi ma Shelly. Cerca direttamente “onlyoffice” dentro Shelly: mostra in un’unica vista sia la versione AUR (onlyoffice-bin, quella giusta: la onlyoffice source ha avuto problemi di compilazione recenti) sia eventuali alternative Flatpak. Se installi da AUR e qualcosa va storto, Shelly ha una tab di Build Log che mostra la compilazione in tempo reale, niente terminale da decifrare riga per riga.
Domande frequenti
LibreOffice apre bene i file Word ed Excel? Sì, per la maggior parte dei documenti senza problemi. Su formattazioni molto complesse o macro VBA avanzate possono esserci differenze minime. Per quei casi, OnlyOffice se la cava meglio.
Posso installare Microsoft Office vero su Linux? Tecnicamente sì, via Wine o Bottles, ma con limitazioni serie: versioni vecchie, apertura file solo da menu, niente doppio clic. Il tempo che ci perdi non vale il risultato, quando hai alternative native che funzionano.
Qual è la scelta giusta se collaboro spesso con chi usa Windows? OnlyOffice per i documenti che vanno e vengono da fuori, LibreOffice per tutto il resto. Installare entrambi costa due minuti.
Se ricevi file Office ogni giorno, OnlyOffice ti evita problemi che LibreOffice da solo non risolve ancora del tutto. Se lavori principalmente da solo, LibreOffice è più maturo di quanto la sua interfaccia faccia pensare. Installa quello che ti serve quando ti serve, non serve scegliere una fede.
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