CachyOS

Arch Linux ottimizzato per le CPU moderne: kernel personalizzato, pacchetti compilati per il tuo processore, snapshot automatici e un installer grafico semplice.
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Vuoi installarla? Ho scritto la guida completa, passo passo: dalla chiavetta USB al primo avvio, con il dual boot, i programmi, gli aggiornamenti e gli snapshot. 👉 Leggi qui: Guida Completa CachyOS
Cosa c’è di nuovo nell’ultima versione?
CachyOS non segue un calendario fisso: il team rilascia un nuovo refresh ISO quando ritiene di avere abbastanza novità da raccogliere in un’unica immagine, non a cadenza mensile prestabilita.
+ Octopi sostituito da Shelly come gestore pacchetti grafico predefinito, interfaccia più reattiva e gestione AUR migliorata
+ Nuove opzioni di gestione vRAM per GPU con poca memoria dedicata, ispirate alle ottimizzazioni Valve per Steam Deck
+ Installer aggiornato con rilevamento automatico del microcodice CPU, per installare solo i pacchetti corretti
+ Integrazione di Winboat per eseguire una VM Windows in un container Docker con un clic
+ Aggiornamenti al kernel linux-cachyos con le ultime patch di scheduler e ottimizzazioni di compilazione
Essendo rolling, se hai già CachyOS installata non devi fare nulla di diverso dal solito: il sistema riceve gli stessi aggiornamenti tramite pacman, senza bisogno di reinstallare. I refresh ISO servono solo a chi installa da zero, per partire da una base già aggiornata.
La uso ogni giorno, da Novembre 2025
CachyOS è il sistema su cui sto scrivendo questo articolo, sul mio PC con AMD Radeon 780M integrata. Non l’ho installata per provarla e poi tornare a qualcos’altro, è il mio sistema principale.
👉 Leggi qui: CachyOS dopo un anno: com’è andata

Cosa offre CachyOS, e perché esiste
CachyOS nasce dal lavoro di Peter “ptr1337” Jung e Vladislav “vnepogodin” Nepogodin, partito nel 2021 come un insieme di patch per il kernel Linux orientate a ridurre la latenza percepita, prima ancora di diventare una distribuzione completa nel 2022. L’obiettivo dichiarato è semplice da dire e difficile da fare bene: spremere ogni goccia di prestazioni dal sistema, senza dover partire da Arch puro e configurare tutto a mano.
La differenza tecnica rispetto a EndeavourOS o Garuda, entrambe Arch-based di cui abbiamo già scritto, è proprio questa: non è solo Arch con un installer comodo sopra. CachyOS ricompila kernel e pacchetti core con tecniche di ottimizzazione del compilatore (LTO, PGO, BOLT) e offre repository specifici per architetture CPU moderne (x86-64-v3, x86-64-v4, Zen4), così il tuo processore sfrutta istruzioni avanzate che le distro generiche, compilate per la massima compatibilità universale, semplicemente non usano.
Perché piace a così tante persone
CachyOS sta scalando le classifiche DistroWatch e, secondo i dati ProtonDB, è oggi la distribuzione più usata in assoluto tra chi gioca su Linux. Non è un caso isolato, e i motivi sono concreti:

- Le ottimizzazioni si sentono, non solo sulla carta. Test indipendenti su titoli Proton riportano tempi di frame migliori rispetto alla stessa build di Proton sui repository ufficiali Valve, sullo stesso hardware. Non enorme, ma misurabile e reale.
- Il kernel manager è qualcosa che nessun’altra distro Arch-based offre allo stesso livello. Durante l’installazione scegli tra diversi kernel e scheduler (EEVDF, BORE, BMQ, varianti a bassa latenza per gaming, varianti server), già pronti, senza dover compilare nulla a mano.
- Gli snapshot funzionano davvero, non solo in teoria. Scegliendo Limine o GRUB come bootloader, gli snapshot Btrfs sono attivi di default, richiamabili istantaneamente dal menu di avvio. Su una distribuzione Arch-based, storicamente percepita come “delicata”, è un cambio di percezione reale.
- Non ti costringe a scegliere tra velocità e comodità. L’installer grafico Calamares, con oltre 17 ambienti desktop selezionabili, ti dà la stessa comodità di EndeavourOS o Garuda, con sopra un livello di ottimizzazione tecnica che quelle non hanno.
Cosa significano davvero LTO, PGO, x86-64-v3
Vale la pena spiegare questi termini senza tecnicismi inutili, perché sono il cuore di quello che rende CachyOS diversa, non solo marketing.
Le distro generiche compilano il software per la massima compatibilità: deve funzionare anche su processori di dieci anni fa. CachyOS offre invece repository compilati per set di istruzioni più moderni (x86-64-v3, supportato da CPU Intel Haswell o AMD equivalenti in su), permettendo al software di usare istruzioni più efficienti che l’hardware recente supporta ma le distro generiche non sfruttano per non escludere chi ha PC più vecchi.
LTO (Link Time Optimization) e PGO (Profile-Guided Optimization) sono tecniche di compilazione che analizzano il programma nel suo insieme, invece che file per file, eliminando codice ridondante e generando binari più piccoli e veloci. Il costo è un tempo di compilazione più lungo per il team che mantiene i repository, non per te: tu scarichi pacchetti già pronti, ottimizzati, senza dover compilare nulla in locale come faresti su Gentoo.
Problemi comuni e come risolverli
Problema: non sai quale repository di architettura CPU (v3, v4, generico) scegliere durante l’installazione. Soluzione: l’installer rileva automaticamente il microcodice della tua CPU e suggerisce il repository corretto. Se hai dubbi, verifica il supporto x86-64-v3 della tua CPU prima di installare; se non sei sicuro, il repository generico resta sempre una scelta sicura.
Problema: la tua GPU NVIDIA mostra flickering su Wayland. Soluzione: verifica di usare i driver NVIDIA più recenti disponibili nei repository CachyOS e configura il parametro NVreg_EnableGpuFirmware=1 tramite modprobe, come indicato nella documentazione del progetto.
Problema: un aggiornamento ha causato un problema dopo un pacman -Syu. Soluzione: se hai attivato gli snapshot Btrfs (raccomandato, e attivo di default con Limine), riavvia e seleziona lo snapshot precedente dal menu di boot. Risolto in meno di un minuto.
Altri problemi e le soluzioni passo passo li trovi nella guida completa.
👉 Leggi qui: Guida Completa CachyOS
Confronto con le alternative
EndeavourOS, di cui abbiamo già parlato, condivide la stessa base Arch e la stessa filosofia di installer guidato, ma resta più vicina ad Arch “vanilla”, senza il livello di ottimizzazione a livello di compilazione che caratterizza CachyOS.
Garuda, anche lei già trattata, punta più sull’estetica curata fin dal primo avvio; CachyOS punta più sulla prestazione tecnica misurabile, con un’estetica più sobria di default.
Nobara e Bazzite, le due distro gaming su base Fedora di cui abbiamo scritto, restano un’alternativa valida se preferisci il modello di gestione pacchetti Fedora (DNF) a quello Arch (pacman), o se vuoi un sistema immutabile come Bazzite.

NiPoGi E3B
AMD 7430U · 16 GB LPDDR4 · 512 GB SSD
6x USB 3.2, 1x USB-C, 1x Lan, 1x DP1.4, 1x HDMI2.0, 1 Jack 3,5

MINISFORUM X1 Lite-255
AMD Ryzen 7 · 16 GB DDR5 · 512 GB
Wi-Fi 7, Bt 5.4 · 2x USB-A 3.2, 2 x USB4, 1x Lan2.5, 1x HDMI2.1, 1x DP2.0, 1x Oculink

NiPoGi AM21
Ryzen 7 8745HS · 16 GB DDR5 · 512 GB
Wi-Fi 6 bt 5.2 · 2x USB-A 3.2, 2x USB-A 2.0, 1x USB4, 1x USB-C, 2x HDMI, 1x Jack audio 3.5mm, 1x DC-IN (alimentazione)

GEEKOM A9Max
AMD Ryzen AI 9 HX 370 · 32 GB DDR5 · 2TB SSD
WiFi 7, BT5.4 · 5x USB-A 3.2, 1x USB-A 2.0, 2x USB-C, 2x HDMI, 1x Jack audio, 2x Lan 2.5G, 2.5G, 1x DC-IN

MINISFORUM AI X1 Pro
HX370 · 32 GB DDR5 · 1 TB
Wi-Fi 7 BT 5.4 · 2× USB-A 3.2 Gen2, 2× USB4, 1x USB 2.0, 1x DP2.0, 1 HDMI 2.1, 1× jack audio 3,5mm, Oculink
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BOSGAME E5
AMD Ryzen 5 5300U · 16GB DDR4 · 512 GB
WiFi 5, BT5.0 · 2x USB-A 3.2, 2x USB-A 2.0, 1x USB-C 4K, 1x HDMI, 1 DP, 1x Jack audio, 2x Lan 1x DC-IN

Beelink SER9
AMD Ryzen AI 7 H350 · 32GB LPDDR5X · 1TB SSD PCIe4.0
Wi‑Fi 6, BT5.2 · 2x USB-A 3.2, 2x USB-A 2.0, 2x USB-C, 1x HDMI, 1 DP, 1x Jack audio, 1x Lan 2,5G, 1x DC-IN
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GMKtec Mini PC EVO-X2 64+2T
AMD Ryzen™ AI Max+ 395 · 64 GB LPDDR5 · 2 TB
Wi-Fi 7, Bt5.4 · 3× USB-A 3.2 Gen2, 2× USB4, 2x USB 2.0, 1× lettore SD, 1x DP1.4, 1 HDMI 2.1, 2× jack audio 3,5mm

Raspberry Pi 4
Quad-Core Cortex A72 · 4 GB LPDDR4 · 64 GB
W-Fi, Bt 5.0 · 2x USB3.0, 2x USB2.0, 2x Micro HDMI

NiPoGi P1
ΑΜD PRO 7330U · 16 GB DDR4 · 256 GB
Wi-Fi 5 - Bt 4.2 · 1x HDMI2.0, 1x USB3.2 Type-C, 1x DP1.4, 1x LAN RJ45, 6x USB3.2 Gen1, 1x jack audio e 1x porta DC
A chi la consiglio (e a chi no)
La consiglio a chi vuole spremere il massimo dal proprio hardware, su un mini PC o su un sistema gaming, ed è disposto ad accettare la natura Arch-based sotto un installer comodo. La consiglio anche a chi ha già usato EndeavourOS o Garuda e cerca un passo ulteriore sul fronte prestazioni pure.
La consiglio anche a chi lascia Windows con un obiettivo preciso, giocare meglio o senza i fastidi a cui Windows ti ha abituato: qui la natura Arch-based non è un controsenso, è il motivo per cui oggi è la distro gaming più usata in assoluto secondo ProtonDB. L’installer guidato e i pacchetti gaming pronti (Proton-CachyOS, driver, MangoHud) fanno gran parte del lavoro che altrove tocca fare a mano.
Non la consiglio invece a chi lascia Windows senza un obiettivo specifico, e vuole semplicemente il sistema più semplice possibile per le cose di tutti i giorni (email, browser, documenti): per quello, Mint o Zorin OS restano scelte più dirette, con meno concetti da imparare prima di sentirsi a casa. E non la consiglio a chi vuole il massimo della stabilità senza pensieri: anche con gli snapshot attivi di default, resta una rolling release, con tutto quello che questo comporta.
Domande frequenti
CachyOS è gratis? Sì, completamente gratuito e open source.
Le ottimizzazioni fanno davvero la differenza, o è solo marketing? Test indipendenti riportano miglioramenti misurabili, soprattutto su carichi CPU-bound e in gaming tramite Proton. Non aspettarti un raddoppio delle prestazioni, ma un guadagno reale, sì.
Devo avere una CPU recentissima per usarla? No, esiste sempre un repository generico compatibile con qualsiasi CPU 64-bit. Le ottimizzazioni avanzate (x86-64-v3/v4) richiedono hardware Haswell o più recente per essere sfruttate al massimo.
Gli snapshot Btrfs sono obbligatori? Non sono obbligatori, ma sono attivi di default scegliendo Limine o GRUB come bootloader, e te lo consiglio caldamente: è la tua rete di sicurezza su una rolling release.
Posso tenere Windows in dual boot? Sì, tramite GRUB o Limine, seguendo la procedura con attenzione.
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