Quanto risparmi usando Linux? Dai software al costo del PC
Il 14 ottobre 2025 Windows 10 ha smesso di ricevere aggiornamenti di sicurezza. Per chi vive nell’Unione Europea, Microsoft ha concesso una proroga gratuita fino al 13 ottobre 2026, ma dopo quella data, senza pagare, il tuo PC resta scoperto. Se il tuo PC non supporta Windows 11, la scelta diventa concreta: comprare un PC nuovo, pagare per estendere la sicurezza, oppure passare a un sistema che continua a funzionare gratis su quello che hai già. Vediamo i conti reali, voce per voce.
Cosa costa davvero Windows

La licenza. Sul Microsoft Store italiano, Windows 11 Home costa 145€, la versione Pro 259€. Questo è il prezzo se devi attivarlo da zero, ad esempio assemblando un PC o reinstallando senza una licenza precedente: se compri un PC con Windows già preinstallato, il costo è incluso nel prezzo dell’hardware e non lo vedi separatamente, ma c’è comunque, spalmato nel prezzo che paghi.
L’antivirus. Windows include Defender gratuitamente, e per molti utenti basta. Ma se guardi quanti abbonamenti antivirus a pagamento si vendono ogni anno, è chiaro che tanta gente sceglie comunque una suite di terze parti, in media 25-60€ all’anno. Se vuoi capire quando ha senso davvero e quando è solo un costo in più, ne abbiamo parlato nella guida dedicata.
La suite da ufficio. Microsoft 365 Personal costa 69€ all’anno sul listino ufficiale Microsoft, prezzo che sale a luglio 2026 per i piani commerciali (i piani Personal e Family al momento restano fuori dall’aumento, ma vale la pena controllare al rinnovo). In tre anni, anche restando sul prezzo attuale, sono oltre 200€ solo per Word, Excel e PowerPoint.
L’hardware. Qui sta la voce che nessuno mette davvero sul tavolo. Windows 11 richiede ufficialmente solo 4 GB di RAM, ma il vero ostacolo è un altro: il chip TPM 2.0 e una CPU presente nell’elenco approvato da Microsoft. Molti PC del 2018-2020, ancora perfettamente validi per navigare, scrivere documenti o vedere film, non sono in quell’elenco. Se il tuo è uno di questi, l’unica via ufficiale per restare sicuro dopo ottobre 2026 è comprare un PC nuovo.
Cosa costa Linux
Il sistema. Zero euro, sempre. Nessuna licenza, nessun account obbligatorio, nessuna scadenza di supporto che ti costringe a comprare hardware nuovo a una data prefissata.
L’antivirus. Il rischio di malware su Linux è strutturalmente più basso per come è organizzato il sistema, non perché sia magicamente immune: per l’uso quotidiano di un desktop personale non serve una suite a pagamento. Se vuoi il dettaglio completo su cosa cambia e quando può avere senso comunque qualche precauzione in più, lo trovi nella guida 👉 Antivirus su Linux: serve davvero?

La suite da ufficio. LibreOffice è incluso in ogni distro principale, gratuito, e legge e scrive file .docx, .xlsx e .pptx senza conversioni complicate. Se devi anche gestire PDF o convertire documenti, abbiamo una guida completa con tutti gli strumenti, 👉 Office su Linux: la guida completa.
L’hardware, il punto vero. Questa è la voce che fa davvero la differenza nel 2026. Linux gira bene su hardware che Windows 11 rifiuta di installare. Se il tuo PC è bloccato dal TPM 2.0 o dalla lista CPU approvate, non devi comprare nulla: installi una distro leggera, e quel PC torna utile invece di finire in un cassetto o, peggio, in discarica. Abbiamo già selezionato le distro giuste per questo scenario in 👉 8 distro Linux leggere per PC vecchio.
Il confronto, voce per voce, su 3 anni
| Voce | Windows | Linux |
|---|---|---|
| Licenza sistema | 145-259€ (se serve attivarla da zero) | 0€ |
| Antivirus terzo, se lo scegli | 75-180€ | 0€ (non necessario per uso normale) |
| Suite da ufficio | oltre 200€ (Microsoft 365) | 0€ (LibreOffice/OnlyOffice) |
| Hardware nuovo per restare sicuro dopo l’EOL Windows 10 | centinaia di euro, se il tuo PC non è nella lista compatibili | 0€, il PC che hai già continua a funzionare |
Il totale esatto dipende dalla tua situazione, e non ha senso che te lo dia io con un numero finto. Quello che è certo è dove sta la voce più pesante: non è la licenza, è l’obbligo di comprare hardware nuovo solo perché una scadenza software lo impone.
Detto questo, se il tuo PC è davvero a fine corsa (non per colpa di Windows 11, ma perché ha anni e componenti che cedono), comprare un Mini PC nuovo resta comunque più economico se ci installi Linux sopra, anche se la licenza Windows preinstallata l’hai già pagata dentro al prezzo. La differenza è un’altra: Linux occupa meno RAM e sfrutta meglio CPU modeste, quindi puoi scegliere una fascia di prezzo più bassa e avere comunque un PC fluido per anni. Con Windows, per restare decente dopo 3 anni di aggiornamenti, devi quasi sempre salire di fascia e spendere di più sullo stesso modello. Qui sotto trovi una selezione di modelli che consigliamo con Linux:


GMKtec Nucbox G10
AMD Ryzen 5 3500U · 16 GB DDR4 · 512 GB

Una nota sui limiti
Non tutto su Linux è sempre più semplice. Alcuni software specifici (certi gestionali, alcuni giochi con anticheat aggressivo, alcune periferiche di nicchia) restano un problema reale, non un dettaglio da minimizzare. Il conto economico che hai appena letto è vero, ma va fatto insieme a un altro conto: quello del software che usi davvero ogni giorno e se ha un’alternativa decente su Linux. Se lavori principalmente con browser, posta, documenti e streaming, il passaggio è quasi sempre indolore. Se dipendi da un software Windows-only senza alternative, vale la pena verificarlo prima, non dopo. Una volta installato, per recuperare in fretta tutte le app che usavi su Windows c’è anche 👉 TuxMate: il “Ninite per Linux” che ti installa oltre 150 app in un clic.
Domande frequenti
Devo buttare via il mio PC con Windows 10? No. È esattamente il caso in cui Linux ha più senso: installalo sullo stesso PC e continui a usarlo, gratis e in sicurezza, anche se non è nella lista compatibili con Windows 11.
Un Mini PC con Linux è meno potente di un PC Windows? Le prestazioni dipendono dall’hardware, non dal sistema operativo. Per uso quotidiano (navigazione, ufficio, streaming) un Mini PC con Linux va benissimo, spesso meglio di un PC Windows equivalente perché il sistema è più leggero.
Linux è adatto anche per lavorare o studiare? Sì, per la stragrande maggioranza dei casi. LibreOffice, i servizi cloud via browser e le app principali coprono quasi tutte le esigenze. Fanno eccezione software molto verticali legati a un settore specifico, da verificare caso per caso.
Cosa succede dopo il 13 ottobre 2026 se resto su Windows 10 senza fare nulla? Il tuo PC continuerà a funzionare, ma senza aggiornamenti di sicurezza. Ogni nuova vulnerabilità scoperta da quel momento in poi non verrà più corretta, ed è un rischio che cresce nel tempo, non un problema isolato.
Il conto che mi convince davvero non è il totale finale, è guardare cosa sto pagando per restare dentro un calendario di scadenze che non ho scelto io. Il PC vecchio che hai in un angolo, quello che pensavi di dover sostituire solo perché Windows 11 lo rifiuta, probabilmente vale ancora qualche anno buono con la distro giusta sopra.
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