Come installare Affinity by Canva su Linux
Affinity by Canva non ha una versione ufficiale per Linux. La community però non ha aspettato, e oggi esistono metodi concreti per farlo girare su Arch, CachyOS, Fedora, Ubuntu, Mint e molte altre distro. Questa guida ti mostra i due percorsi principali, ti dice quale scegliere in base alla tua distribuzione e ti avverte in anticipo su cosa funziona e cosa no.
Prima di iniziare: se non conosci ancora Affinity by Canva e vuoi capire perché vale la pena provarla rispetto alle alternative open source, parti da qui.
👉 Leggi qui: Alternative ai programmi Adobe: la guida completa
Cosa ti serve prima di iniziare
GPU con supporto Vulkan: praticamente qualsiasi GPU degli ultimi dieci anni lo supporta, sia AMD che NVIDIA. Se hai una GPU Intel integrata, Affinity gira ma con qualche limitazione sull’accelerazione hardware.
Un account Canva gratuito: Affinity richiede il login per sbloccarsi completamente. Crearlo è gratuito su canva.com. Attenzione: al momento il login dall’interno di Affinity su Linux presenta problemi su alcuni setup. Il bug è noto e la community ci sta lavorando. Se ti blocchi sul login, controlla gli aggiornamenti del progetto su GitHub prima di perdere tempo a cercare la causa altrove.
L’installer di Affinity per Windows: scaricalo da affinity.canva.com prima di iniziare, sezione Download, versione Windows. Tienilo pronto sul desktop.
Connessione stabile e un po’ di pazienza: l’installer scarica Wine, le dipendenze Windows e l’eseguibile. Metti in conto qualche centinaio di megabyte e 20-40 minuti di tempo totale. Se ti aspetti qualcosa di semplice come installare GIMP da Flatpak, Affinity su Linux non fa per te, almeno finché non esce una versione ufficiale.
Quale metodo scegliere
| Distribuzione | Metodo consigliato |
|---|---|
| CachyOS, Arch, EndeavourOS | GUI Installer |
| Fedora, Nobara | GUI Installer |
| Ubuntu, Linux Mint, Pop!_OS, Debian | AppImage |
| PikaOS, Zorin OS, Manjaro | AppImage |
Metodo 1: AppImage (il più semplice, funziona su quasi tutto)
L’AppImage è il metodo consigliato per Ubuntu, Mint e derivate Debian, e per chiunque voglia la strada più rapida senza toccare le dipendenze di sistema. È un pacchetto self-contained che porta Wine e tutte le configurazioni necessarie in un unico file.
Apri il terminale ed esegui:
curl -sSL https://raw.githubusercontent.com/ryzendew/AffinityOnLinux/refs/heads/main/AffinityScripts/AffinityLinuxInstaller.py | python3
Lo script scarica l’AppImage, la configura e avvia l’installer. Quando ti chiede il percorso dell’installer di Affinity, indicagli il file .exe che hai scaricato in precedenza.
Tempo stimato: 20-40 minuti in base alla velocità della connessione e del disco.
Metodo 2: GUI Installer (per Arch, CachyOS, Fedora, Nobara)
Se sei su CachyOS, Arch Linux, EndeavourOS, Fedora o Nobara, questo è il metodo più completo. Usa un build personalizzato di Wine ottimizzato per Affinity con accelerazione GPU via vkd3d-proton.
Apri il terminale ed esegui:
bash -c "$(curl -s https://raw.githubusercontent.com/ryzendew/AffinityOnLinux/refs/heads/main/AffinityScripts/AffinityLinuxInstaller.sh)"

Si apre una finestra grafica. Per la prima installazione usa “One-Click Full Setup”: installa le dipendenze, configura il Wine prefix isolato in ~/.AffinityLinux, installa i componenti Windows necessari (dotnet, vcrun, corefonts) e configura vkd3d-proton per la GPU.
Un passaggio da non saltare: se dopo l’installazione le impostazioni di Affinity v3 non si salvano, torna nel GUI installer e clicca “Fix Settings”. È un bug noto del prefix Wine, il fix è già incluso nell’installer ma va applicato manualmente.
Tempo stimato: 15-30 minuti.
Metodo 3: Wine manuale (per chi vuole controllo completo)
Questo metodo funziona su tutte le principali distro ma ha più passaggi. Il requisito fondamentale è Wine 10.17 o superiore dai repository ufficiali WineHQ, non la versione inclusa nella tua distro che spesso è più vecchia.
Installa Wine 10.17+ dalla tua distro:
Su Ubuntu e Mint:
sudo dpkg --add-architecture i386
sudo mkdir -pm755 /etc/apt/keyrings
sudo wget -O /etc/apt/keyrings/winehq.asc https://dl.winehq.org/wine-builds/winehq.key
sudo sh -c 'echo "deb [signed-by=/etc/apt/keyrings/winehq.asc] https://dl.winehq.org/wine-builds/ubuntu $(lsb_release -cs) main" > /etc/apt/sources.list.d/winehq.list'
sudo apt update
sudo apt install --install-recommends winehq-devel winetricks curl -y
Su Arch e CachyOS:
sudo pacman -S wine winetricks curl
Su Fedora:
sudo dnf install winehq-devel winetricks curl -y
Verifica la versione installata:
wine --version

Crea un Wine prefix isolato per Affinity, separato dal resto del sistema:
export WINEPREFIX="$HOME/.affinity"
wineboot --init
Installa i componenti Windows necessari. Questo passaggio richiede tempo, anche 20-30 minuti:
winetricks --unattended --force remove_mono vcrun2022 dotnet48 corefonts win11
Se la tua versione di Wine è inferiore alla 11, devi aggiungere manualmente i file di metadati Windows richiesti da Affinity. Se hai Wine 11 o superiore, salta direttamente al passaggio successivo:
cd /tmp
curl -L -o Windows.winmd https://github.com/microsoft/windows-rs/raw/master/crates/libs/bindgen/default/Windows.winmd
curl -L -o wintypes.dll https://github.com/ElementalWarrior/wine-wintypes.dll-for-affinity/raw/refs/heads/master/wintypes_shim.dll.so
mkdir -p "$WINEPREFIX/drive_c/windows/system32/winmetadata"
cp /tmp/Windows.winmd "$WINEPREFIX/drive_c/windows/system32/winmetadata/"
Avvia l’installer di Affinity che hai scaricato in precedenza:
WINEPREFIX="$HOME/.affinity" wine /percorso/del/file/AffinityInstaller.exe
Segui l’installer grafico di Windows. Al termine, avvia Affinity con:
WINEPREFIX="$HOME/.affinity" wine "$HOME/.affinity/drive_c/Program Files/Affinity/Affinity/Affinity.exe"
Per non riscrivere il comando ogni volta, aggiungi un alias nel tuo .bashrc o .zshrc:
alias affinity='WINEPREFIX="$HOME/.affinity" wine "$HOME/.affinity/drive_c/Program Files/Affinity/Affinity/Affinity.exe"'
Cosa funziona e cosa no
Funziona bene: fotoritocco, grafica vettoriale, impaginazione, importazione ed esportazione di file PSD, AI e PDF, la maggior parte degli strumenti principali di Photo, Designer e Publisher.

Funziona con limitazioni: l’accelerazione GPU funziona su NVIDIA con driver proprietari senza problemi. Su AMD e Intel il percorso più stabile è usare vkd3d-proton o DXVK invece di OpenCL. Il GUI installer di ryzendew lo configura già in automatico, nel metodo manuale va configurato a mano.
Non funziona o è instabile:
- Il login con account Canva presenta problemi su alcuni setup. È un bug aperto: alcune funzioni AI generative restano inaccessibili finché non viene risolto.
- Le impostazioni di Affinity v3 non si salvano senza applicare il fix apposito (vedi passaggio “Fix Settings” nel GUI installer).
- Un aggiornamento di Affinity può rompere il setup senza preavviso. Prima di ogni aggiornamento controlla sul Discord del progetto se ci sono segnalazioni di incompatibilità.

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Vale la pena installarlo?
Vale la pena se vuoi valutare Affinity prima che arrivi una versione ufficiale su Linux, oppure se hai già esperienza con Wine e gestire un prefix non ti spaventa.
Non vale la pena se cerchi uno strumento da produzione su cui fare affidamento ogni giorno. Per quello, su Linux oggi la risposta è ancora GIMP, Krita, Inkscape e DaVinci Resolve. Affinity su Linux via Wine è una promessa in attesa di diventare realtà ufficiale, e stando alle dichiarazioni recenti di Canva, quella realtà potrebbe non essere lontana.
👉 Leggi qui: Come installare applicazioni su Linux
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