Aumentare gli FPS su Linux: la guida definitiva
Se sei atterrato qui perché un gioco ti rema contro e non sai se il colpevole è il driver, Proton o il tuo Mini PC, fermati un attimo: nella stragrande maggioranza dei casi il problema non è il gioco, è che Linux di default non sa che stai giocando. Il sistema resta tarato su un profilo energetico pensato per scrivere email, non per spremere ogni frame dalla tua GPU. La buona notizia è che sistemarlo richiede pochi strumenti, tutti gratuiti, e li uso ogni giorno sui miei Mini PC prima ancora di aprire Steam.
Questa non è una lista di trucchetti raccattati in giro. È l’ordine esatto in cui applico queste ottimizzazioni quando configuro un Mini PC nuovo, dal più semplice al più tecnico, con quello che guadagni davvero e quello che rischi se esageri.
GameMode: il primo interruttore da girare
GameMode è un demone scritto da Feral Interactive che dice al kernel una cosa sola: ora si gioca, dammi tutto quello che hai. Concretamente sposta il governor della CPU su performance, disattiva le funzioni di risparmio energetico che introducono latenza (il throttling P-state su AMD, i limiti Turbo Boost su Intel), alza la priorità I/O del processo di gioco e spegne temporaneamente il compositor.
Si installa con un comando solo, il nome del pacchetto cambia leggermente a seconda della distro:
sudo apt install gamemode lib32-gamemode # Debian/Ubuntu
sudo dnf install gamemode lib32-gamemode # Fedora/Nobara
sudo pacman -S gamemode lib32-gamemode # Arch/CachyOS
Un passaggio che quasi tutte le guide si dimenticano di menzionare: devi aggiungerti al gruppo gamemode, altrimenti il demone non ha i permessi per cambiare il governor o la priorità dei processi. Senza quel passaggio, installi GameMode e non succede letteralmente nulla. Il comando è:
sudo usermod -aG gamemode $USER
Una nota per chi usa CachyOS: probabilmente non ti serve nemmeno installare GameMode. Il sistema include già game-performance, uno script proprio di CachyOS che si appoggia a power-profiles-daemon per passare automaticamente in modalità performance quando avvii un gioco, e torna al profilo precedente appena lo chiudi. Se lanci i giochi normalmente da Steam su CachyOS, è molto probabile che tu lo stia già usando senza accorgertene.
Se vuoi comunque GameMode vero e proprio, magari perché una guida o un gioco specifico lo richiede esplicitamente, installalo pure con sudo pacman -S gamemode lib32-gamemode, ma tieni presente un dettaglio che nessuna guida generica racconta: CachyOS include di default ananicy-cpp, un altro demone che gestisce la priorità dei processi, e i due possono entrare in conflitto perché entrambi provano a modificare la niceness dello stesso processo. Se attivi GameMode, fermalo prima con:
sudo systemctl stop ananicy-cpp
Essendo CachyOS una rolling release, questo comportamento può cambiare da un aggiornamento all’altro. Verifica sempre con pacman -Qs gamemode se il pacchetto è già presente sul tuo sistema prima di seguire i passaggi da zero.
Su Steam lo attivi mettendo nelle opzioni di avvio del gioco:
gamemoderun %command%
Su Lutris vai in Configura → Opzioni di sistema e trovi lo switch diretto per attivare Feral GameMode, niente da scrivere a mano. Per sapere se sta davvero lavorando, non fidarti a occhio: lancia gamemoded -s da terminale mentre il gioco è aperto e ti conferma se è attivo.
MangoHud: prima misuri, poi ottimizzi
Qui c’è un errore che vedo fare spesso: la gente applica ottimizzazioni a caso senza mai controllare se stanno davvero facendo qualcosa. MangoHud è l’overlay che ti mostra FPS, frame time, temperature CPU e GPU direttamente sullo schermo, in tempo reale, mentre giochi. È l’equivalente Linux di MSI Afterburner con RivaTuner, che su questo sistema semplicemente non esiste.

Installazione identica a GameMode, stesso schema di pacchetti (mangohud più lib32-mangohud per i giochi a 32 bit, ancora comuni tra i titoli più vecchi). Su Steam la combinazione che uso di default nelle opzioni di avvio è:
gamemoderun mangohud %command%
Su Lutris e Heroic Games Launcher trovi entrambi una casella da spuntare nelle impostazioni del gioco, niente configurazione manuale necessaria per iniziare. Se poi vuoi personalizzare cosa mostrare a schermo senza editare file di testo a mano, GOverlay ti dà un’interfaccia grafica sopra la configurazione di MangoHud.
Il trucco che uso davvero per capire se un’ottimizzazione funziona o è solo placebo: premi F2 durante il gioco per avviare una registrazione, gioca la stessa scena per un minuto o due, premi di nuovo F2 per fermarla. Il file CSV finisce automaticamente in ~/MangoHud/. Cambi una variabile alla volta, ripeti il test, confronti i numeri. È lo stesso metodo che usano i siti di benchmark seri, e ti evita di convincerti che un tweak funziona solo perché “ti sembra” più fluido.
Il profilo energetico
Prima ancora di GameMode, c’è un livello più a monte che su un Mini PC pesa più che su un desktop: il profilo di alimentazione del sistema. Su molte distro, soprattutto quelle non pensate per il gaming, il default è un profilo bilanciato o addirittura risparmio energetico, pensato per consumare poco quando non serve potenza.

Su KDE Plasma trovi il selettore nella system tray, su GNOME puoi controllarlo da terminale con powerprofilesctl set performance. Attivarlo manualmente prima di una sessione di gioco su un Mini PC con APU può valere diversi frame al secondo su titoli che spingono la CPU, perché elimina i limiti di frequenza che il sistema applica di default per contenere i consumi. Le distro pensate per il gaming come Bazzite, CachyOS e Nobara spesso lo gestiscono già meglio di default, un motivo in più per sceglierle se il gaming è il tuo uso principale.
Alzare il TDP dell’APU: la leva nascosta
Qui arriviamo alla parte che mi interessa davvero come persona che passa più tempo a testare Mini PC che a giocarci sopra. Se il tuo sistema monta una APU AMD, come il Ryzen 7 8745HS con Radeon 780M che ho sul banco, il limite di potenza che il produttore ha impostato di fabbrica non è sempre il massimo che il dissipatore riesce davvero a gestire. Strumenti come CoreCtl (interfaccia grafica) o ryzenadj (riga di comando) permettono di alzare il TDP configurabile dell’APU, dando più margine termico alla GPU integrata nei giochi che dipendono più dalla grafica che dalla CPU.

Questo è anche il punto dove ti chiedo di essere prudente. Il margine di sicurezza dipende dal dissipatore specifico del tuo Mini PC, dalla pasta termica di fabbrica e dallo spazio interno dello chassis: non esiste un numero universale che vada bene per tutti i modelli, e alzare il TDP oltre quello che il case riesce a smaltire porta solo a throttling termico o spegnimenti improvvisi. Parti con incrementi piccoli, monitora le temperature con MangoHud mentre lo fai, e fermati appena vedi la CPU avvicinarsi ai 95 gradi. Se il tuo Mini PC specifico ha un dissipatore compatto, il guadagno reale potrebbe essere minimo o nullo: verificalo tu stesso prima di consigliarlo a occhi chiusi ai lettori.
FSR e risoluzione: la scorciatoia più sottovalutata su GPU integrate
Se il tuo collo di bottiglia è la GPU integrata e non la CPU, la variabile che sposta di più l’ago della bilancia spesso non è nessuno strumento di sistema, è AMD FSR. Attivandolo in gioco, quando disponibile, o tramite gamescope per i titoli che non lo supportano nativamente, il gioco renderizza a una risoluzione interna più bassa e la scala fino a quella del tuo schermo. Il costo visivo è quasi sempre più accettabile del guadagno in frame al secondo su un’APU, specialmente su titoli recenti e pesanti dove la Radeon 780M o la 890M semplicemente non hanno la forza bruta per il 1080p nativo a impostazioni alte.
Cosa conta davvero, in ordine
| Ottimizzazione | Difficoltà | Guadagno tipico | Rischio |
|---|---|---|---|
| GameMode | Bassa | Piccolo ma costante | Nessuno |
| MangoHud | Bassa | Nessun guadagno diretto, serve a misurare | Nessuno |
| Profilo performance | Bassa | Medio su APU | Consumo/rumore ventola più alto |
| FSR / risoluzione scalata | Bassa | Alto su GPU integrate | Qualità visiva ridotta |
| TDP APU (CoreCtl/ryzenadj) | Media | Variabile, dipende dal dissipatore | Throttling termico se esagerato |
| Kernel gaming (fsync, scheduler BORE) | Nulla se scegli la distro giusta | Latenza input più bassa | Nessuno, ma legato alla scelta distro |
Se devo dartene solo tre da fare oggi stesso: GameMode, MangoHud per misurare quello che stai facendo, e il profilo performance quando giochi. Il resto arriva dopo, quando hai già i numeri sotto controllo e vuoi spremere anche l’ultimo frame da un hardware che, sull’integrata, ha comunque dei limiti fisici che nessuna configurazione software elimina del tutto.

Raspberry Pi 4
Quad-Core Cortex A72 · 4 GB LPDDR4 · 64 GB
Scegli questo se ti serve un piccolo server sempre acceso per casa (Pi-hole, Home Assistant) o vuoi provare Batocera per il retrogaming fino a PS1/Dreamcast. Consumi minimi, sempre pronto.

GMKtec GMKtec Mini PC EVO-X2
AMD Ryzen™ AI Max+ 395 · 64 GB LPDDR5 · 2 TB
Scegli questo se hai bisogno di vera potenza AI in locale: 64GB di RAM unificata permettono di far girare LLM pesanti senza cloud, e la Radeon 8060S regge gaming 1080p/1440p e editing 4K con la fluidità di una GPU dedicata di fascia media.

NiPoGi E3B
AMD 7430U · 16 GB LPDDR4 · 512 GB SSD
Scegli questo se vuoi un piccolo passo avanti rispetto all'entry level: 16GB di RAM per il multitasking, e la Vega 7 se la cava bene con esport (CS2, Dota 2), titoli indie ed emulazione fino a PS2/GameCube.
Per il contesto più ampio su compatibilità e cosa aspettarti da Proton, 👉 Leggi qui: ProtonDB: la guida pratica per il gaming Linux.
Se invece i tuoi giochi vengono da Epic o GOG piuttosto che da Steam, 👉 Leggi qui: Heroic e Bottles: le alternative a Lutris
E se prima di tutto vuoi sapere quali titoli funzionano davvero senza sorprese, 👉 Leggi qui: Anti-cheat su Linux: quali giochi non girano e perché
Non perderti i prossimi consigli
Guide, recensioni e novità su Linux, Mini PC e open source, dritte sul tuo Telegram. Niente spam, solo quello che vale la pena leggere.
IncastroPC partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. Prezzi e disponibilità soggetti a variazione.
