Steam Machine: scheda tecnica, prezzo e conviene?
Steam Machine è finalmente sul mercato. Dopo dodici anni dal primo, sfortunato tentativo del 2013, Valve ci riprova con un piccolo cubo nero da salotto che promette l’esperienza Steam sulla TV senza pensieri. Le prime unità sono arrivate nelle case dei preordinatori più veloci a fine giugno, i primi test indipendenti sono usciti, e ora possiamo finalmente parlare di numeri reali invece che di slide di marketing.
Steam Machine è un Mini PC. Non una console, non un ibrido misterioso. Un Mini PC con hardware AMD fisso, sigillato in un case che non potete aprire, che costa più del doppio di quanto spendereste per assemblare qualcosa di equivalente o superiore con le vostre mani. Tenetelo a mente per tutto l’articolo.
Cos’è, in due righe
Steam Machine è il PC da salotto di Valve, presentato il 12 novembre 2025 insieme al nuovo Steam Controller e al visore VR Steam Frame. È un cubo di circa 156×152×162 mm, 2,6 kg, con un pannello frontale magnetico intercambiabile e una striscia LED RGB personalizzabile. Si accende dal controller, comunica con la TV via HDMI CEC, e si comporta a tutti gli effetti come una console. Sotto il cofano, però, resta un PC completo: potete installare Windows, altri store, altro software, esattamente come su un qualsiasi Mini PC.
La scheda tecnica
| Componente | Specifica |
|---|---|
| CPU | AMD Zen 4 semi-custom, 6 core / 12 thread, fino a 4,8 GHz, TDP 30W |
| GPU | AMD RDNA 3 semi-custom, 28 Compute Unit, 2,45 GHz, 8GB GDDR6 dedicati |
| RAM | 16GB DDR5 |
| Storage | SSD NVMe 512GB o 2TB, espandibile via microSD |
| Video | DisplayPort 1.4 (fino a 4K@240Hz / 8K@60Hz), HDMI 2.0 (fino a 4K@120Hz) |
| Rete | Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, Ethernet Gigabit |
| USB | 2× USB-A 3.2 Gen1, 2× USB-A 2.0, 1× USB-A 3.2 Gen2 |
| Sistema operativo | SteamOS 3 (Arch Linux), desktop KDE Plasma accessibile |
| Prezzo | da 1.039€ (512GB) a circa 1.359€ (2TB), bundle con controller disponibili |
Si parte da 1.039€ per il modello da 512GB, si sale fino a circa 1.349€ per la versione da 2TB, con varianti bundle che includono il nuovo Steam Controller. Vale la pena notare che Valve, all’annuncio di novembre 2025, non aveva mai promesso una cifra: aveva solo dichiarato di non voler vendere il dispositivo in perdita, come fanno invece Sony e Microsoft con le loro console per poi recuperare sull’ecosistema software. Le stime più basse circolate nei mesi successivi (alcuni parlavano di 600-750 dollari) erano calcoli di insider basati sui costi dei componenti, non dichiarazioni Valve, e la crisi delle memorie RAM ha reso quei calcoli superati ben prima del lancio.
HDMI 2.0
La scheda ufficiale Valve parla di HDMI 2.0, non 2.1. Diversi addetti ai lavori all’annuncio l’avevano messa in dubbio, perché per gestire un segnale 4K a 120Hz senza compressione servirebbe HDMI 2.1: l’HDMI 2.0 puro si ferma teoricamente a 4K/60Hz o richiede tagli di banda cromatica per arrivare a 120Hz. Al lancio, con la scheda tecnica definitiva confermata da Valve, la situazione non è cambiata: resta HDMI 2.0. Se avete una TV moderna con VRR, ALLM o Dolby Vision via HDMI, sappiate che Steam Machine non sfrutta queste funzioni al massimo del loro potenziale. Non è un dettaglio da nulla per chi la collega a un televisore 2024-2026 di fascia alta.
SteamOS, Proton e il muro dell’anti-cheat
Per chi segue il nostro blog questa parte non è una sorpresa: SteamOS gira su Arch Linux e usa Proton per far funzionare la libreria Windows.
👉 Leggi qui: ProtonDB: la guida pratica per il gaming Linux
Quello che invece è confermato con chiarezza dai primi test è il limite che ripetiamo da mesi su questo blog: l’anti-cheat resta il vero collo di bottiglia, non la potenza hardware. Fortnite e altri grandi live-service game non girano su SteamOS per scelta degli sviluppatori, non per limiti tecnici. Comprare una macchina da oltre mille euro che non fa partire alcuni dei giochi più giocati al mondo è un problema concreto, e qualche recensione uscita in questi giorni lo sta finalmente dicendo chiaramente.
I primi test reali: come si comporta
Fino a una settimana fa erano tutte speculazioni. Ora abbiamo test veri usciti dopo il lancio, e il quadro che ne esce è più sfumato di quanto raccontino i titoli acchiappaclick.
Digital Foundry, la testata di riferimento per questo tipo di analisi tecnica, ha messo Steam Machine a confronto diretto con una PS5 base sugli stessi giochi e le stesse impostazioni. Il verdetto: un’esperienza che definiscono “praticamente perfetta”, ma quasi sempre leggermente sotto la console Sony. Su Black Myth Wukong il distacco è minimo, circa il 3% a favore di PS5. Su Alan Wake 2 sale al 9%. Su Crimson Desert arriva al 17%. Il gap più ampio lo trovano su Forza Horizon 5, dove Steam Machine mostra il distacco maggiore di tutta la batteria di test. Non è una débâcle, ma nemmeno il pareggio con PS5 che qualche slide di Valve lasciava intendere.
ETA Prime racconta però una storia diversa, e vale la pena metterla accanto senza far finta che le due si confermino a vicenda. Nel suo test su Red Dead Redemption 2, a 1440p con impostazioni alte/ultra e senza upscaling, Steam Machine gira intorno ai 75fps nelle zone aperte più complesse, meglio ancora negli interni. Qui il confronto è con la PS5 Pro, non la PS5 base, e secondo il suo test la console Sony non riesce a tenere un 60fps stabile alla stessa risoluzione sullo stesso gioco. Su questo titolo specifico, Steam Machine vince. Due test, due giochi diversi, due risultati opposti: il punto non è capire chi ha ragione, è che le prestazioni di Steam Machine oscillano parecchio a seconda del titolo, e nessun singolo numero racconta la storia intera.
Sempre nel suo video, ETA Prime segnala che FSR4 è arrivato molto prima del previsto: lo stesso giorno della sua recensione, AMD ha reso la tecnologia compatibile anche con le RDNA3, e Steam ha rilasciato un aggiornamento beta di Proton su Experimental che porta FSR4 a qualsiasi gioco già compatibile con FSR3. Più frame, senza sacrificare troppa qualità d’immagine, arrivato praticamente al lancio.
C’è poi il confronto economico che ETA Prime fa lui stesso: la sua versione fatta in casa gli è costata 979 dollari, contro i 1.049 del modello ufficiale da 512GB. Un divario del 7%, che lui stesso definisce piccolo, notando che sul mercato ci sono tanti PC prebuilt che costano uguale o di più con hardware peggiore. Segnalo questo dato con onestà intellettuale anche se ridimensiona un po’ la tesi che sto per fare tra poco sul confronto con i Mini PC: qui il sovrapprezzo per l’ufficialità non è enorme.
Anche i primi utenti noti non sono stati teneri. Shuhei Yoshida, ex capo di PlayStation Studios, tra i primi a riceverla, ha definito le prestazioni “nella media” dopo diverse ore di gioco, aspettandosi decisamente di più da una macchina pensata per portare l’intera libreria Steam in salotto. E i primi benchmark sintetici Geekbench trapelati prima del lancio (2.334 punti single-core, 7.316 multi-core) avevano già scatenato reazioni critiche sui forum, con paragoni poco lusinghieri a un processore da laptop di fascia media come il Ryzen 5 7540U.
Steam Machine vs Mini PC + Linux
Il confronto interessante non è più con il Mini PC economico Radeon 780M di cui parliamo di solito su questo blog: a 699€ quella GPU resta nettamente sotto la RDNA3 di Steam Machine, il paragone non regge. Il vero rivale ha una Radeon 890M, come il Minisforum AI X1 Pro con Ryzen AI 9 HX370, ma qui il prezzo cambia scenario: 1.229€ per la versione con 32GB di RAM e 1TB di SSD, e non scende sotto i 725€ nemmeno in versione barebone senza RAM né storage. Per arrivare davvero vicino alla potenza grafica di Steam Machine, insomma, il risparmio rispetto ai 1.039€ del modello Valve base si riduce parecchio, in alcuni casi sparisce del tutto.

Quello che resta, e che nessun listino può cambiare, è la libertà: RAM e storage che scegliete e aggiornate voi, la distro che preferite, nessun vincolo a SteamOS. Se il prezzo pieno vi fa storcere il naso, il Mini PC Radeon 780M da 699€ resta comunque un’ottima base per giocare su Linux, semplicemente non è lo stesso campionato prestazionale di Steam Machine, ed è onesto dirlo chiaramente invece di vendervi un paragone che non torna.

NiPoGi E3B
AMD 7430U · 16 GB LPDDR4 · 512 GB SSD
Scegli questo se vuoi un piccolo passo avanti rispetto all'entry level: 16GB di RAM per il multitasking, e la Vega 7 se la cava bene con esport (CS2, Dota 2), titoli indie ed emulazione fino a PS2/GameCube.

MINISFORUM AI X1-255
AI X1-255 · 32 GB · 512 GB
Scegli questo se cerchi il miglior rapporto qualità prezzo del momento: CPU Zen 4 da 8 core, Radeon 780M che gioca bene anche titoli AAA a 1080p, 32GB di RAM e OCuLink per chi vuole spingersi oltre, tutto sotto i 700€.

NiPoGi AM21
Ryzen 7 8745HS · 16 GB DDR5 · 512 GB · 2 porte LAN da 1 Gbps ,
Scegli questo se vuoi un mini PC silenzioso e compatto a un prezzo contenuto: la Radeon 780M gestisce bene il gaming leggero e la CPU è valida anche per carichi pesanti, ma servono più dei 16 GB di RAM in dotazione (singolo banco) per sfruttarla davvero.
Vale la pena comprarla?
Dipende da chi siete, e ve lo dico senza girarci intorno. Se venite dal mondo console e non avete mai collegato un PC alla TV, Steam Machine è una rivelazione: zero configurazione, l’intera libreria Steam pronta all’uso, un’esperienza che batte qualsiasi altra soluzione “closed box” per semplicità. Se invece sapete già cos’è la Big Picture Mode, e soprattutto se siete già abituati a montare Linux su un Mini PC, la sua attrattiva cala rapidamente davanti al conto in banca.
Il prezzo, tra 1.039€ e oltre 1.350€, resta la variabile più fragile di tutto il progetto, ed è legato a una crisi delle memorie che potrebbe rientrare (o peggiorare) nei prossimi mesi. Aspettatevi che ne riparleremo.
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