Cos’è Linux: storia, origini e perché continua a crescere dal 1991

Hai mai pensato che il tuo smartphone Android, i server che reggono internet e persino i computer dei colossi tecnologici abbiano qualcosa in comune? La risposta è Linux. Un nome semplice, ma dietro cui si nasconde una rivoluzione nata nel 1991 dal lavoro di uno studente finlandese: Linus Torvalds.

Per capire cos’è Linux e perché è così importante, conviene fare un viaggio che parte ancora prima di lui, negli anni ’70, quando nacque UNIX.

Cos’è Linux in parole semplici

Linux è un sistema operativo open source. Un sistema operativo è il software che fa da ponte tra l’hardware del computer e i programmi che usiamo ogni giorno: senza di esso, un PC non saprebbe cosa fare quando premi un tasto o apri un’applicazione.

La differenza rispetto a Windows o macOS è che Linux è libero: il codice sorgente è pubblico, chiunque può studiarlo e modificarlo; non richiede licenze a pagamento; può essere distribuito e personalizzato da chiunque.

Ecco perché esistono centinaia di versioni diverse, chiamate distribuzioni (o “distro”), come Ubuntu, Fedora, Linux Mint, Debian.
👉 Leggi qua: Distribuzione Linux: cos’è e perché non è un semplice sistema operativo

Una precisazione tecnica che vale la pena fare: in senso stretto, Linux è solo il kernel, cioè il pezzo di software che dialoga direttamente con l’hardware. Quello che installi davvero su un PC è kernel Linux più gli strumenti del progetto GNU più un ambiente desktop: l’insieme completo si chiamerebbe correttamente GNU/Linux. Nell’uso comune “Linux” indica tutto il sistema, ed è normale parlare così, ma se vuoi essere precisi al 100% questa è la differenza.

UNIX: il punto di partenza

Negli anni ’70, nei laboratori Bell di AT&T, venne creato UNIX, un sistema operativo robusto e flessibile che influenzò tutto ciò che venne dopo. Era multiutente (più persone potevano lavorare sullo stesso computer contemporaneamente), multitasking (più programmi insieme), e portabile (adattabile a macchine diverse).

Questi tre principi sono ancora oggi alla base di Linux.

GNU: il progetto della libertà

Nel 1983, Richard Stallman fondò il progetto GNU, con un obiettivo ambizioso: creare un sistema operativo completamente libero, senza licenze proprietarie. GNU sviluppò strumenti fondamentali (compilatori, librerie, shell), ma gli mancava il pezzo più importante: il kernel.

Linus Torvalds e la nascita di Linux

Nel 1991, Linus Torvalds, allora studente di informatica all’Università di Helsinki, scrisse un kernel per il suo PC, ispirandosi a UNIX e con l’idea di renderlo libero e condivisibile.

Il 25 agosto 1991 annunciò il progetto su un newsgroup dicendo che stava lavorando a “un piccolo sistema operativo, solo un hobby”. Quel “piccolo hobby” divenne il kernel Linux. Unendolo agli strumenti GNU, nacque il primo vero sistema operativo GNU/Linux.

Dalle prime distribuzioni al successo globale

Negli anni ’90 apparvero le prime distribuzioni: Slackware (1993), una delle più longeve; Debian (1993), base di Ubuntu e di molte altre distro moderne; Red Hat (1994), pensata per le aziende.

Oggi Linux è ovunque, e i numeri lo confermano più di qualsiasi discorso:

  • nei server: alimenta la maggior parte di internet, da Google ad Amazon a Facebook
  • negli smartphone Android, basati sul kernel Linux
  • nei supercomputer: il 100% dei TOP500, i 500 sistemi più potenti al mondo, gira su Linux. Non è una stima, è un dominio assoluto che dura ininterrotto dal 2017, ottavo anno consecutivo

Perché Linux ha successo

Il costo: gratuito, zero spesa in licenze. Libertà e personalizzazione: scegli la distro più adatta o ne crei una tua. Sicurezza: l’architettura e il controllo comunitario lo rendono più resistente ai malware. Privacy: raccoglie molti meno dati di Windows 11 o macOS. Comunità: migliaia di sviluppatori contribuiscono ogni giorno a migliorarlo.

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La mia opinione

Uso Linux esclusivamente dal 2018, e quello che mi ha convinto allora non sono stati i numeri sui supercomputer: è stato avere il controllo completo su una macchina che pagavo io. Nessun aggiornamento forzato a metà di un lavoro, nessuna funzione che spunta da sola in background.

Quello che mi sorprende ancora oggi è la velocità con cui qualsiasi problema trova già una risposta scritta da qualcun altro. La community che Torvalds ha messo in moto nel 1991 con “un piccolo hobby” è oggi la stessa ragione per cui, se ti blocchi su qualcosa, qualcuno l’ha già risolto prima di te.

Risorse utili

Dalla mente curiosa di uno studente fino ai supercomputer più potenti al mondo: la storia di Linux dimostra quanto la collaborazione e la libertà possano trasformare la tecnologia.

Se questa storia ti ha incuriosito e vuoi capire da dove iniziare per provarlo tu stesso, ho scritto una guida apposta: 👉 Leggi qui: Quale Linux scegliere e come orientarti tra le distro

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