Nobara

Nobara Linux

Nobara Linux 43

Nobara è Fedora ottimizzata per il gaming e la creazione di contenuti, creata dallo sviluppatore di Proton-GE: driver, codec e tool da streaming già pronti dal primo avvio.

Basata su
Fedora Linux (Workstation)
Desktop
KDE Plasma (Official, look personalizzato), KDE standard, GNOME, più le edizioni Steam-Handheld e HTPC (salotto/TV) — 5 edizioni totali
Sito ufficiale
Tipo di rilascio
Rolling Release
Difficoltà
Facile
Stabilità
Media
Aggiornamenti
Continui (Rolling)
Supporto community
Ampio
Compatibilità Mini PC
Ottima
Gaming
Ottimo
Privacy
Buona
Documentazione
Sufficiente

Requisiti minimi

CPU
Intel o AMD dual-core (quad-core consigliato)
RAM
4 GB (8 GB consigliati, 16 GB se fai anche streaming/content creation)
Storage
30 GB

Testato su

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Cosa c’è di nuovo nell’ultima versione?

Nobara è passata a un modello rolling a partire dalla versione 42: non aspetta i cicli di Fedora per integrare driver e patch gaming, li porta agli utenti appena pronti.

+ Base Fedora aggiornata, con i pacchetti gaming e multimediali del progetto sincronizzati sopra
+ Kernel con patch gaming proprie (fsync, futex2, supporto OpenRGB) sempre aggiornato
+ Cinque edizioni desktop disponibili: Official (KDE custom), KDE standard, GNOME, Steam-Handheld, HTPC
+ Driver NVIDIA e AMD ottimizzati per il gaming, con ISO dedicate per chi vuole NVIDIA già pronto al primo avvio
+ Welcome app aggiornata, con scorciatoie per codec, driver e app principali

Essendo rolling, non c’è “una versione da aggiornare”, il sistema si tiene aggiornato da solo con gli strumenti standard di Fedora (DNF) più i repository propri del progetto.

Cosa offre Nobara, e perché esiste

Nobara è il progetto di Thomas Crider, conosciuto nella community come GloriousEggroll, lo stesso sviluppatore dietro Proton-GE, la versione potenziata di Proton usata da una parte enorme dei giocatori Linux per far girare titoli Windows. L’idea è nata da un problema concreto: il padre di Crider aveva problemi di gaming su Windows, e lui ha deciso di costruire un ambiente Linux già pronto per quel caso d’uso, invece di continuare a risolvere problemi uno per uno a mano.

Il punto di partenza è Fedora, ma il lavoro sopra è tutt’altro che superficiale: kernel con patch dedicate al gaming, driver GPU preconfigurati, codec multimediali e repository di terze parti (RPM Fusion e quelli propri del progetto) già attivi dal primo avvio. Tutto quello che su Fedora “puro” richiederebbe una sessione di configurazione manuale, qui è già pronto.

A chi è rivolto, in concreto:

  • a chi vuole giocare su Linux senza passare ore a configurare driver, Proton e codec a mano
  • a chi fa streaming o content creation e vuole OBS Studio e strumenti correlati già pronti
  • a chi accetta il compromesso di un progetto hobbistico, gestito da un piccolo team, in cambio di un’esperienza gaming molto più rifinita di Fedora vanilla

I tre badge che probabilmente ti hanno fatto fermare a leggere: Stabilità Media, Privacy Buona, Documentazione Sufficiente

Vale la pena spiegare perché ho dato questi tre voti, perché qui Nobara si differenzia chiaramente da quasi tutte le altre distro di cui abbiamo scritto finora.

Stabilità Media, non Alta. Non è un giudizio negativo, è una lettura onesta di quello che il progetto stesso dichiara: Nobara è un “hobby project”, non pensato per ambienti di produzione critica, e lo scrive chiaro sul proprio sito ufficiale. Il kernel custom con patch proprie, per quanto ben fatto, introduce variabili che Fedora vanilla non ha. Per un PC gaming su cui se un aggiornamento crea un problema lo risolvi e ripari, va benissimo. Per una macchina che usi per lavoro critico tutti i giorni, è un fattore da considerare.

Privacy Buona, non Ottima. Qui semplicemente non c’è nulla di negativo da segnalare, ma nemmeno una dichiarazione esplicita e forte sulla privacy come quella di Zorin OS o AnduinOS. Eredita il livello di Fedora, senza aggiunte specifiche né in positivo né in negativo.

Documentazione Sufficiente, non Eccellente. Esiste un wiki ufficiale e guide ragionevoli, ma è un progetto gestito essenzialmente da una persona con un piccolo team di supporto, non un’organizzazione con risorse dedicate alla documentazione come Fedora o Ubuntu. Per i casi d’uso comuni (gaming, streaming) trovi quello che ti serve. Per problemi più di nicchia, la community Discord diventa la risorsa più utile, più della documentazione scritta.

Verdetto generale: questi tre badge più bassi non sono un difetto da nascondere, sono il prezzo di un progetto fatto da poche persone con grande competenza specifica su un singolo obiettivo (il gaming), invece che da un’organizzazione enorme che cura ogni aspetto allo stesso livello. È un compromesso, non una bocciatura.

Le cinque edizioni: quale scegliere

  • Official: KDE Plasma con un look personalizzato, pensata per bilanciare gaming, creatività e uso quotidiano. È il punto di riferimento del progetto, parti da qui se non hai preferenze.
  • KDE: KDE Plasma “classico”, senza il layout personalizzato di Official, per chi vuole il pieno controllo su panel e widget.
  • GNOME: interfaccia pulita e minimale, buona scelta su laptop o per chi preferisce workflow senza troppe distrazioni.
  • Steam-Handheld: ottimizzata per dispositivi portatili in stile Steam Deck, passaggio rapido tra desktop e modalità gioco.
  • HTPC: pensata per setup salotto/TV, navigazione comoda con controller, esperienza più simile a una console.

Problemi comuni e come risolverli

Problema: Secure Boot impedisce l’avvio o l’installazione. Soluzione: Nobara disabilita Secure Boot per compatibilità con il kernel custom e i driver patchati. Disattivalo dal BIOS prima di installare, è un passaggio previsto e documentato dal progetto, non un errore.

Problema: dopo un grosso aggiornamento Fedora a monte, Nobara sembra “in ritardo” rispetto alle novità. Soluzione: è normale. Avendo tantissimi pacchetti personalizzati sopra la base Fedora, il team ha bisogno di tempo per integrare le big release senza rompere le patch gaming. Non è un sistema abbandonato, è un compromesso del modello.

Problema: un gioco con anti-cheat invasivo non funziona. Soluzione: è un limite di Linux in generale con certi sistemi anti-cheat, non specifico di Nobara. Verifica la compatibilità del titolo specifico prima di affidarti completamente alla distro per quel gioco.

Confronto con le alternative

Fedora “puro” resta l’opzione se vuoi la stessa base ma senza le personalizzazioni gaming, magari per un uso più generalista o professionale.

Bazzite, altra distro gaming basata su Fedora ma con un’architettura immutabile in stile Steam Deck, è un’alternativa se preferisci un sistema più “blindato” e meno soggetto a modifiche accidentali.

Pop!_OS, di cui abbiamo già parlato, gioca anch’essa sul terreno gaming/creator ma su base Ubuntu, con un desktop proprio (COSMIC) invece di KDE/GNOME personalizzati.

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A chi la consiglio (e a chi no)

La consiglio a chi vuole una distro pronta per giocare dal primo avvio, senza passare ore a configurare driver e Proton a mano, e a chi fa streaming o content creation e vuole strumenti come OBS già pronti.

Non la consiglio per una macchina di produzione critica dove l’affidabilità conta più di ogni altra cosa: per quello, Fedora vanilla o Debian restano scelte più sensate. E non la consiglio nemmeno a chi cerca la documentazione più ampia possibile per ogni evenienza: qui la community Discord è spesso la risorsa più utile, la documentazione scritta resta un gradino sotto a quella di progetti più grandi.

Domande frequenti

Nobara è gratis? Sì, completamente gratuito e open source, sostenuto anche tramite donazioni Patreon.

Nobara è ufficialmente collegata a Fedora o Red Hat? No, il progetto lo dichiara esplicitamente: usa codice e repository Fedora, ma resta un progetto indipendente, senza relazione formale con Red Hat.

Devo avere una GPU NVIDIA o AMD specifica per usarla? No, supporta entrambe, con ISO dedicate per chi vuole il driver NVIDIA proprietario già pronto dal primo avvio.

Posso usarla anche per cose non legate al gaming? Sì, è una Fedora completa sotto il cofano, ma le scelte di design (kernel custom, Secure Boot disabilitato) la rendono meno indicata per un uso professionale critico.

Posso tenere Windows in dual boot? Sì, tramite GRUB, seguendo la procedura con attenzione.

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